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Banche e credito
La banca ti valuta anche su quello che leggono la Centrale Rischi della Banca d’Italia e le banche dati come CRIF. Un errore o una segnalazione anomala possono costarti un finanziamento. Te le leggo, ti spiego cosa significano e, se c’è un errore, ti aiuto a farlo correggere.
Strumento gratuito · Centrale Rischi
Carica il prospetto della Centrale Rischi di Banca d'Italia (36 mesi): ottieni subito un'analisi interattiva di fidi, utilizzi, sconfinamenti, garanzie e una stima del giudizio MCC.
Il file resta sul tuo dispositivo. La lettura avviene nel tuo browser: la Centrale Rischi non viene caricata né salvata su nessun server.
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L'area è l'accordato operativo, la linea l'utilizzato. I punti rossi segnalano i mesi con utilizzato oltre l'accordato.
Per ogni mese: accordato operativo in migliaia di euro e quota utilizzata. Verde sotto il 90%, giallo tra 90% e 100%, rosso oltre l'accordato; per i finanziamenti a scadenza il 100% è normale. Tocca una riga in grassetto per aprire o chiudere le banche.
Importi in migliaia di euro (€k). Tocca un anno per vedere i mesi, un mese per vedere le banche. Sulla riga dell'anno trovi la media mensile.
Finanziamenti a scadenza: debito residuo. Fidi a revoca e anticipi: utilizzato su accordato, la parte che la banca guarda di più.
Utilizzato per cassa con ogni banca, da un anno fa a oggi. Un rapporto nuovo o chiuso è un'informazione che la banca nota.
Le "prime informazioni" indicano che una banca sta valutando una nuova richiesta di credito: molte in pochi mesi possono far pensare a un'impresa che cerca credito ovunque.
Analisi automatica e indicativa del prospetto della Centrale dei Rischi di Banca d'Italia. Il giudizio MCC è una stima del solo modulo andamentale Centrale Rischi del modello di valutazione del Fondo di Garanzia: non considera bilanci, dati delle centrali private (SIC) ed eventi pregiudizievoli, che entrano nel giudizio finale. Gli importi sono quelli segnalati dagli intermediari; eventuali errori di segnalazione vanno verificati con la banca. Il file della CR resta sul tuo dispositivo. Se chiedi il PDF lo creiamo nel tuo browser e te lo inviamo via email: sul sito restano solo i tuoi contatti e il risultato in sintesi, il PDF non viene conservato.
Mi è capitato di vedere un finanziamento rifiutato due volte per un errore di segnalazione. Corretto l’errore, il finanziamento è arrivato.
Anche gli utilizzi e gli sconfinamenti di ogni mese entrano nella valutazione della banca. Si possono gestire meglio.
Le posizioni personali di soci e amministratori possono pesare sulla valutazione dell’azienda.
Il servizio
Cosa ottieni
Guida
La Centrale Rischi della Banca d’Italia raccoglie ogni mese quello che banche e finanziarie comunicano su di te. Ci finisci se la tua esposizione verso un intermediario arriva ad almeno 30.000 €, oppure ad almeno 250 € se si tratta di una sofferenza. Nel prospetto ci sono tre numeri da leggere sempre insieme.
Quanto la banca ti ha concesso: il fido, il mutuo, la linea per gli anticipi.
Quanto stai usando davvero alla fine del mese. Un utilizzo sempre vicino al 100% del fido fa pensare a tensione di cassa.
Quanto hai usato oltre il fido, o senza fido. È il dato che pesa di più, anche quando gli importi sono piccoli.
Le linee di credito sono divise in tre categorie: a revoca (i fidi di cassa), a scadenza (mutui e finanziamenti) e autoliquidanti (anticipi su fatture ed effetti). Chi ti valuta guarda soprattutto due cose: se sconfini e se usi i fidi sempre al massimo. Per questo conviene leggere l’andamento di più mesi, non solo l’ultimo.
Le differenze
Sono due archivi diversi e la banca li consulta entrambi. La Centrale Rischi mostra quanto credito hai e come lo usi; CRIF e le altre banche dati private mostrano soprattutto come paghi le rate e quante richieste di credito hai fatto.
| Centrale Rischi | CRIF e altre banche dati private | |
|---|---|---|
| Chi la gestisce | Banca d’Italia (pubblica) | Società private |
| Cosa registra | Fidi, utilizzi, garanzie, sofferenze | Richieste di credito, rate pagate, ritardi |
| Soglia | 30.000 € (250 € per le sofferenze) | Nessuna soglia |
| Quanto restano i dati | Storico mensile (il prospetto mostra 36 mesi) | Da 90 giorni a 5 anni, secondo il caso |
Attenzione
Anche piccoli: se si ripetono ogni mese, raccontano una cassa che non basta.
È la segnalazione più grave. La banca deve avvisarti prima di segnalarti a sofferenza per la prima volta.
Spesso sono il primo campanello d’allarme: meglio sistemarli prima di chiedere un nuovo finanziamento.
Anche le fideiussioni che hai dato per altri entrano nel tuo quadro e possono pesare sulla valutazione.
Si chiede gratuitamente alla Banca d’Italia, anche online. Se vuoi, ti guido passo per passo.
Almeno una volta l’anno, e sempre prima di chiedere un nuovo finanziamento.
Sì, se è un errore. La correzione la fa solo la banca che l’ha inviata: le si chiede la rettifica per iscritto. Se non risponde, ci si può rivolgere all’Arbitro Bancario Finanziario.
Se il ritardo viene sanato, resta 12 mesi quando riguarda una o due rate e 24 mesi quando sono di più. Le richieste di finanziamento rifiutate restano 90 giorni.
La richiesta compare su CRIF. Molte richieste a banche diverse in poco tempo possono insospettire chi ti valuta: meglio prepararle bene e presentarle in modo mirato.
No: il PDF della Centrale Rischi viene letto nel tuo browser e non viene caricato né salvato. Via email ricevi solo il report.
Analisi gratuita di 30 minuti su bilanci e Centrale Rischi. Non è una telefonata di vendita: se non c’è niente da migliorare, te lo dico.
Orari
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