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Factoring: trasforma le fatture in liquidità.

Con il factoring cedi i crediti verso i clienti a una società specializzata e ricevi subito una parte importante dell’importo. È utile quando i clienti pagano tardi e la crescita assorbe cassa, ma va scelto con attenzione tra le diverse formule.

Simulatore gratuito · Factoring

Quanto costa anticipare una fattura, e quando arrivano i soldi

Inserisci la tua fattura: vedi quanto incassi subito, quanto a scadenza, tutti i costi e cosa succede se il cliente paga in ritardo.

La fattura

€
90 giorni
puntuale
n.

Condizioni applicate

  • Anticipo90% della fattura (IVA inclusa)
  • Tasso di interesse3% annuo sull'anticipato
  • Spesa per anticipo3 €
  • Commissione di gestione0,15% della fattura
  • Costo del plafond0,05% al mese su 50.000 €
  • Istruttoria150 € per cliente, una tantum

Condizioni medie di mercato per una PMI, a titolo indicativo: quelle reali dipendono dall'azienda, dai clienti ceduti e dal factor. Interessi sui giorni effettivi fino all'incasso; il costo del plafond è attribuito alla fattura per i mesi in cui resta anticipata.

Il risultato

Ti arriva subito–
Ti arriva quando paga il cliente–
Costo totale–
Costo annuo equivalente–sull'importo anticipato
Come si muovono i soldi

Il dettaglio dei costi

Simulazione indicativa: le condizioni definitive sono quelle del contratto del factor. Il simulatore riguarda l'anticipo dei crediti; pro solvendo o pro soluto e i limiti per debitore si valutano caso per caso.

Caso studio · Factoring

Stessa azienda, con e senza factoring: la cassa in un anno

Prendiamo una PMI tipo e la facciamo lavorare un anno in due modi: nel primo aspetta che i clienti paghino, nel secondo anticipa le fatture con il factoring. Stesso fatturato, stessi costi: cambia solo quando arrivano i soldi.

L'azienda del caso

  • Attivitàdistribuzione B2B
  • Fatturato annuo480.000 €
  • Clienti principali3, pagano a 90 giorni
  • Cassa di partenzazero

I costi

  • Stipendi30% del fatturato, subito
  • Contributi e tasse12%, dopo 30 giorni
  • Affitti8%, subito
  • Fornitori30% + IVA, dopo 60 giorni
  • IVA netta da versaredopo 30 giorni

Il factoring

  • Anticipo90% delle fatture
  • Tasso3% annuo
  • Commissioni0,15% + 3 € per anticipo
  • Plafond0,05% al mese
  • Istruttoria150 € per cliente

Dati di esempio di un'azienda tipo. Per il confronto, un fido di cassa al 7% annuo sugli scoperti più il 2% annuo di commissione sull'accordato.

Cosa succede alla cassa

Senza factoring
la cassa scende fino a
–
Con il factoring
il punto più basso è
–
Quanto costa il factoring
in un anno
–
La cassa mese per meseSenza factoringCon il factoring
Vedi la tabella mese per mese

Caso semplificato a scopo illustrativo: non considera stagionalità, investimenti, imposte sul reddito e le condizioni effettive della tua banca o del factor.

Quando serve

Incassi a 120 giorni, fornitori a 60

Il factoring accorcia il tempo tra fattura e incasso e alleggerisce i fidi.

Crescita che consuma cassa

Più vendite significano più crediti da finanziare: il factoring cresce con il fatturato.

Clienti grandi, pagamenti lenti

Con clienti solidi le condizioni possono essere interessanti, anche se la tua azienda è più piccola.

Il servizio

Come ti aiuto

In sintesi

Come funziona

Domande frequenti

Meglio factoring o anticipo fatture?

Dipende da costi, clienti e volumi. Li confronto sui tuoi numeri reali, non sulle offerte standard.

Cos'è il factoring not notification (non notificato)?

È un factoring in cui la cessione delle fatture non viene comunicata al tuo cliente: lui continua a pagare a te, come sempre, e tu giri l’incasso al factor. È utile quando non vuoi che il cliente sappia che usi il factoring. In cambio il factor chiede di solito un’azienda cedente più solida, perché il suo rischio è più alto, e le condizioni possono essere un po’ più care.

Cos'è il reverse factoring?

È il factoring visto dalla parte di chi paga. Un’azienda (di solito grande) si accorda con un factor per i propri fornitori: il fornitore può farsi anticipare le fatture già approvate dal cliente, a condizioni legate alla solidità del cliente e non alla sua. Per il fornitore significa liquidità più veloce e spesso più economica; per l’azienda capofila, tempi di pagamento più lunghi senza mettere in difficoltà la filiera. Si chiama anche confirming o supply chain finance.

Pro soluto o pro solvendo? Da cosa dipende?

Con il pro solvendo il rischio che il cliente non paghi resta a te: se non paga, l’anticipo va restituito. Costa meno ed è più facile da ottenere. Con il pro soluto il factor si prende il rischio di insolvenza del cliente (entro un limite per ciascun cliente, e non per le contestazioni sulla fornitura): costa di più e il factor accetta solo clienti che giudica solidi.

La scelta dipende da quanto sono affidabili i tuoi clienti, da quanto vuoi proteggerti dal rischio di non incassare, dal costo e dall’effetto sul bilancio e sulla Centrale Rischi: con il pro soluto a titolo definitivo il credito può uscire dal tuo bilancio. Li confronto sui tuoi clienti reali.

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